Il MIO grande giorno è arrivato .

Grande, come quel che dovrò affrontare.

Grande, come quel tratto di acqua da nuotare in mezzo alla tonnara di cuffie colorate che come me aspirano ad arrivare in fondo.

Grande, come quel giro di poco più di 40 km su e giù per le colline della Franciacorta. 

Grande, grandissimo, come quei 10 km di corsa mossa che già so che mi faranno impazzire. 

Ma sono carico a molla, una pentola a pressione con la valvola che fischia come una locomotiva a vapore in stazione pronta a partire. 

Ci sono gli alieni, quelli forti, i pro, gli amatori e i neofiti come me ,o esordienti che dir si voglia.

Ma la sostanza non cambia.

Tutti quanti, una volta calzata la muta, una volta infilata la cuffia e, limonato gli occhialini, entrano in quella fase che tanto mi gasa di agitazione/tensione/adrenalina.

Un'occhiata veloce a destra e a sinistra, un paio di pacche sulle spalle a caso e via.

Sirena. 

Giù la testa e picchiare le braccia, tutti insieme, vicini, partono le sberle, le pedate, e' già TONNARA.

Resto esterno e prendo il mio ritmo, ho di fianco un ragazzo con la mia stessa muta (una delle poche con le maniche grigie ) e prendiamo lo stesso passo.  Arriva la boa gialla, quella dei 750 e mi sento da Dio.

Ritmo, cuore, tutto perfetto. 

In un attimo arriva il porto , si passa sotto a un ponte dove L imbuto ci riporta alla tonnata della partenza . 

Per un attimo torno in verticale, spintonano, spintono anche io finché si apre un corridoio e dico "vai Davide, e' quello buono".

Gli ultimi 150mt li tiro d'un fiato e sono fuori dall'acqua.

Calmo, rilassato, mai così prima d'ora nonostante le altre siano state tutte da 750m.

Fuori le braccia dalla muta , beep del passaggio crono e via al T1 . 

Sfilo la muta con facilità (e' una delle manovre che ho assimilato per prime e con quasi 20 kg in meno da quando l'ho comprata esco come un'anguilla, infilo le calze , le scarpette , il casco , gli occhiali e via .

Mi accorgo che Mara mi sta filmando; la guardo, le mando un bacio con tutto me stesso perché sono orgoglioso che lei sia lì a vedermi.

Uscendo dalla zona cambio incrocio un mio compagno e da lì si dice "vai che la facciamo insieme la bici"

E così sarà.

40 km di saliscendi, mossi, asfalto rovinato con parecchi atleti che bucano. 

Si forma un gruppone più o meno una 30ina di atleti, tutti zitti e concentrati, chi entra, chi esce c'è da stare all'occhio per non andare in terra, anche perché ca**o stiamo viaggiando a 42/43 km/h e a tratti anche 50, come un unico blocco. 

Al 20esimo arriva il primo strappo serio, un km abbondante di vera salita, il gruppo si allunga, si formano dei gruppetti. 

C'è chi in salita ruzza come un CAT, chi scoppia:  io prendo il mio ritmo senza togliere il 50 e mi ritrovo con altri 5. 

Arriveremo alla T2 tutti insieme, con nel mezzo una parentesi comica in cui un trattore gigante ci passa davanti e noi come degli avvoltoi ci siamo fatti tirare per un paio di km . (Si dai, lo so, INFAMATA, ma avrei sfidato chiunque a non prenderlo quel treno)

Giù dalla bici scendo un po' tirato, ho rinunciato alla 2a borraccia per gli attrezzi in caso di foratura, sono felpato in bocca e anche nelle gambe .

Giù la bici, su le Asics e via.

Parto bene, corro al mio ritmo.

Mi passano in tanti lo so, la corsa è' il mio debole, ma me ne strafotto e dentro di me il "think positive" la fa da padrone.

Ma a metà del 5 km arrivano, inesorabili, infamissimi, I CRAMPI. 

Prima a destra poi a sinistra.  

Malissimo, ma dentro di me so già che nemmeno se mi avessero sparato da un balcone come a KENNEDY mi sarei fermato.

La devo portare a casa e così sarà. 

Chiudo in 2h 56m, come da mio obbiettivo, contento, stanco, felice, sudato.

All'arrivo sento il mio nano che urla papà, lo prendo per mano e facciamo gli ultimi 50m insieme.

I crampi ?????? E chi ca**o li sente più con tutta quell'adrenalina addosso ...... potrei ripartire da capo. 

Bravo Davide, ce l'hai fatta.

I VTT son tutti lì a tifare, abbracci, complimenti e pacche sulle spalle.

Come una vera "famiglia" dove non conta l'orologio e il tempo, ma il gruppo e la condivisione di uno sforzo. 

È' questo il vero spirito di questa disciplina, quello che te ne fa innamorare.

"Manco avessi fatto un IRONMAN" dirà qualcuno dopo aver letto queste parole.

"Sabato 8 ne faccio un altro di olimpico: se vuoi le iscrizioni sono ancora aperte !!!!!!! " CIT  

Un rigraziamento speciale a tutti i VTT, nessuno escluso.

Senza TAG e senza distinzione . 

TUTTI ..... perché TUTTI hanno dato qualcosa, un consiglio, una parola in chat, una pacca sulla spalla da vivo. 

Quindi grazie, davvero, dal profondo del mio cuore. 

PERCHÉ questa nelle giuste proporzioni è' stata una delle più belle esperienze della mia vita .

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