Quando pensi al triathlon, il sogno è quello un giorno di poter partecipare ad un Ironman

Poi diventi un Ironman e sposti un po’ più in su l’asticella.

L’impresa di Stefano è una di quelle che fa impallidire persino gli ironman. L’Evergreen 228 è un triathlon su distanza ironman che si corre in altura, con un dislivello positivo di circa 7.500 m!!!

Per fortuna in natura, almeno il nuoto non ha dislivello.

Sabato inizia prestissimo. Colazione alle 2:30, ritrovo per il trasferimento degli atleti sul luogo di partenza alle ore 3:00.

Alle 6:40 il via dalle calme acque del Lac de Montriond in Alta Savoia per una prima frazione di nuoto di 4 km su due giri (altitudine 1.070 m), prima zona cambio sulle rive del lago.

Stefano insieme ad altri 171 intrepidi atleti partenti si è poi lanciato nella successiva frazione di bici, lunga 183 km con ben 4.933 m D+ (dislivello attivo) affrontando il passo di Col de Joux Plane, Côte de Morillon Les Esserts, Col de Romme, Col de la Colombière, Col des Aravis, Côte de Vaudagne (Les Houches).

L’incantevole Chamonix segnerà l’arrivo della frazione ciclistica e la partenza dell’ultima frazione di corsa.

Stefano è in gara da 10 ore 40 minuti: calzate le sue scarpe da trail, dovrà affrontare 43.4 km con altri 2.578 m D+ 

Un percorso mozzafiato che abbraccia entrambi i versanti della valle di Chamonix via Flégère, Brevent, Montenvers e il Plan de l'Aiguille (quota 2.306 m).

Il freddo improvviso dell’alta quota, sorprende Stefano sul calare delle ultime luci di un giorno dal meteo amico, unito alla fatica che incomincia a farsi sentire.

Un errore di valutazione sul vestiario da indossare per l’ultima frazione, gli costerà un’ora in più sulla sua tabella di marcia.

Ma a parte il freddo, Stefano sta bene. Smette di alimentarsi con i gel ed ai ristori preferisce alimentarsi con cibi solidi. Saranno il giusto carburante per lanciarsi a tutta velocità nel tratto finale, tutto in discesa.

E’ una di quelle corse, a rotta di collo come se non ci fosse un domani, saltando radici (quasi tutte, tranne una che farà saltare un’unghia), sassi, ghiaia, con la luce della lampada frontale a fendere il buio più completo.

Chamonix è la sotto, è là più in basso e tra poco vedrà le luci segnare il traguardo e il coronamento di un’impresa.

Stefano unico italiano finisher all’Evergreen 228 con il tempo finale di 19 ore 54 minuti e 58 secondi, gli varranno la 30ma posizione assoluta su 112 atleti arrivati.

Una gara che noi compagni di squadra abbiamo vissuto in diretta e che ci ha fatto emozionare! Grazie Stefano! Noi con il cuore eravamo lì con te ma la fatica l’hai fatta tutta tu.

Immenso Stefano!!!

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