Accoccolata dentro al mio adorato pile, se chiudo gli occhi sento ancora il ticchettio della pioggia sul mio casco, gli spilli nelle gambe... eppure ora c'è il sole!

269 atleti iscritti, donne 29;

1,5 km nuoto - 43 km bici con un dislivello attivo di +1.100 m - 9,5 km corsa asfalto e sterrato ondulato;

T1 (cambio nuoto/bici) posta a Porto San Giovanni -  Bellagio; 

T2 (cambio bici/corsa) posta davanti al Santuario della Madonna del Ghisallo - Magreglio;

Ritrovo ore 9 a Magreglio;

Partenza batteria uomini ore 12:00, partenza batteria donne ore 12:05.

Ha fatto bene Aronne a non depilarsi, si perché, come racconta la mattina, mentre prepariamo e, cerchiamo di organizzare i materiali per la gara, tra un temporale e l'altro, ha giocato l'opzione " conservo il pelo" almeno sto più caldo.

Babi in "operazione vaselina"...

Babi in "operazione vaselina"...

La preparazione è un cinema ed è assai articolata: non è facile cambiarsi in macchina, posizionare adesivi soprattutto poi se questi, giocano a nascondino sotto il sedile dell'auto.

Infiliamo il nostro body che equivale ad un costume intero, io mi metto anche la maglietta mezze maniche da bici e sopra la giacca antivento a maniche lunghe (santo giacchino senza di te non l'avrei mai finita).

Coraggio, il cielo è nero ed ha già ricominciato a piovere.

Posizionate le scarpe in T2 scendiamo per circa 10 km a Bellagio, dove lasceremo la bici in T1, per affrontare la frazione di nuoto. La discesa mette i brividi: per fortuna qualche saliscendi ci aiuta ad incamerare un po' di calore.

Arrivati a Bellagio inizia la doccia fredda che ci accompagnerà per le successive 3 ore e mezza.

Posizionata la bici, le scarpe e una maglietta asciutta dentro a un sacchetto, per proteggerle dalla pioggia, ci affrettiamo ad indossare la muta per proteggerci dal freddo. Purtroppo non basterà a preservarmi dai sussulti dei brividi nei 40 minuti d'attesa prima della partenza. Gli occhialini sono completamente bagnati, il lago è buio e piove, piove a dirotto.

Prima della partenza si fa bar: solite chiacchere per abbassare la tensione ma i volti, oggi sono tesi e c'è poca voglia di ridere e scherzare.

Quando entriamo in acqua, per allinearci e vivere la partenza in galleggiamento, sembra quasi di stare meglio; forse complice l'adrenalina.

NUOTO

Le prime bracciate sono sempre le più difficili: l'adattamento all'acqua, al buio del fondale, al fiato rotto dalla tensione, lo sguardo già oltre alla ricerca della prima boa. Coraggio mi dico, l'acqua è tua amica, respira, smetti di bere, e inizia a nuotare. Sola seguo la mia traiettoria, ma il freddo mi da fastidio allo stomaco e mi viene quasi da vomitare. Ma i primi 400 m passano, la prima boa anche e, così vado avanti verso la seconda. Dalle imbarcazioni d'appoggio gli equipaggi sono tutti con me e li ho tutti per me, essendo l'ultima... Finalmente raggiungo la terza e ultima boa e con essa, i gradini che mi separano dalla zona cambio. Un inchino, un bacio e un saluto ai miei tifosi e via verso la mia bici

BICI

Per fortuna c'era il sacchetto a proteggere le scarpe...

Mi butto per terra per liberarmi della muta ed inizio la vestizione: scarpe, maglia, k-way, casco e occhiali... occhiali?! mah

Esco dalla zona cambio in compagnia di un'altra ragazza e questo psicologicamente mi aiuta ma dopo pochi metri mi accorgo che è spaventata dal percorso reso insidioso dalla grande quantità d'acqua in strada. La perdo quasi subito e dopo poco meno di 12 km, inizia la salita della Nesso.

13 km in completa solitudine: io e i miei pensieri. Io con il mio stomaco che non ne vuole sapere  di alimentarsi e con la paura di una crisi di fame. Io, la pioggia battente, la nebbia e il freddo. Io e la sensazione di aver bucato. Io che la Nesso non l'avevo mai fatta e dopo il ristoro al 22 km convinta che fosse finita la salita, mi sono fatta sorprendere dall'ultimo tratto inferocito. E poi la discesa, lunga, troppo lunga, dove ho smesso di sentire i piedi e, le mani facevano male. Sola, con i freni sempre tirati, per paura di non riuscire a stringerli ancora con le mani nude infreddolite. Ho pensato alla mia adolescenza, a quando arrampicavo, al freddo improvviso dell'alta montagna, alle condizioni meteo dai rapidi cambiamenti... oggi poi, non fa così freddo, mi son detta.

E poi finalmente, l'ultimo tratto, dove si sale al Ghisallo. Recupero un po' di energie, soprattutto mentali, perché le gambe sono di marmo e farle girare beh, non è facile. Davanti a me, una ragazza. Facciamo un tratto insieme ma è stanca e non mi da cambi. Smetto di guardare la velocità e stringo i denti.

CORSA

Quando entro in zona cambio, il giudice di gara, da sotto la sua mantella rossa, mi guarda con occhi paterni come a dirmi "brava ce l'hai fatta"! Mentre cambio le scarpe per infilarmi quelle da corsa che, non riesco ad infilare perché non ho sensibilità ai piedi, sento lo speaker annunciare l'arrivo sul traguardo di Romeo. E così con il cuore leggero e l'andatura da zombi mi avvio sul percorso ad anello da correre due volte. Ehmmm testa chiama piedi "mi sentite"? Le gambe sono durissime per il freddo così cammino veloce almeno cerco, perché il percorso è molto impegnativo con la prima metà tutta in salita. Asfalto poco, sterrato tanto, pozzanghere dimensione lago, parecchie. I piedi si scaldano, le mani fanno male perché si sono gonfiate ma, smette di piovere ed esce il sole! Incrocio Aronne che si illumina con un bel sorriso, anche se stanco e ancora con indosso il k-way - e ci diamo la carica. Al termine del mio primo giro mi sorprende il tifo di Romeo e di Barbara. L'ultimo giro, con il sole è stata poesia e, le pozzanghere, dopo essere sprofondata nel fango sino alla caviglia, le ho fatte tutte, per sentire il rumore dell'acqua sotto ai piedi e tornare un po' bambina, ora spensierata in volo verso al traguardo!

Ho vinto il mio mostro! tra profumo di zucchero a velo e funghi...

Un grazie di cuore, ai miei compagni di squadra: Aronne che ha saputo onorare la gara sino in fondo e Romeo compagno di squadra e di vita.

Romeo si è classificato 140 24 categoria M2 con il tempo di 3:29:17, Aronne si è classificato 176 25 categoria S3 con il tempo di 3:47:28, Barbara si è classificata 26 4 categoria M1 con il tempo di .... devo proprio dirvelo?.... 4:38:16!

A presto!

P.S.: ho realmente bucato, non è stata solo una sensazione... 

 

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